Itinerario Media Valle del Tirso
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Dallo sbarramento del fiume Tirso quasi un secolo fa nacque l’imponente invaso del Lago Omodeo, che sorge a cavallo tra quelle che, durante il periodo giudicale, erano 2 delle tredici curatorie del Giudicato di Arborea: la curatoria del Guilcier, sulla sponda destra del Tirso, e la curatoria del Barigadu, sulla sponda sinistra del Tirso. Il lago omodeo, nelle cui acque si pratica la pesca sportiva e vari sport acquatici, ha sommerso gran parte del territorio, inclusi siti archeologici, antichi villaggi medioevali e chiesette campestri, che oggi si intravedono solo durante la stagione secca. Attorno al lago orbitano i piccoli centri di Aidomaggiore, Norbello, Boroneddu, Soddì, Sedilo, Bidonì, Sorradile, Ardauli, Nughedu Santa Vittoria, Neoneli, Busachi, Ula Tirso; più grandi Abbasanta e Ghilarza; più distanti dal lago Paulilatino, Fordongianus, Allai; poco distante Samugheo, storicamente incluso nella regione del Mandrolisai. L’area del Barigadu e del Guilcier è un territorio d'altopiano di selvaggia bellezza, contraddistinto da rocce di diversa natura geologica, sopra cui prospera una imponente vegetazione; panorami spettacolari offre l’Area Protetta di Assai e il Monte Santa Vittoria, tra Neoneli e Nughedu Santa Vittoria, popolata da daini e cervi. In questo splendido scenario ambientale sorgono importanti siti archeologici quali i noti nuraghe Losa, l’area archeologica di Santa Cristina ed i meno noti ma eccezionali domus de janas di Ardauli, di Campu Maiore a Busachi, di Nughedu Santa Vittoria e di Ula Tirso, i menhir di Allai, le terme e i ponti romani di Fordongianus e Allai e molti altri siti. A cavallo tra Barbagia e Campidano, la sua naturale posizione geografica ha fatto sorgere vari presidi militari, prima fenici e poi punici, romani, bizantini, e successivamente giudicali. La campagna è punteggiata da numerosi santuari alto medievali; di impianto romanico sono le chiese campestri di San Nicola, parrocchiale del villaggio medioevale di Nurozo, a breve distanza dalle omonime domus de janas, e la chiesa di Santa Maria, entrambe in agro di Sorradile. Piatti tipici sono i cannisones di Ula Tirso, speciale pasta lavorata a mano, su succu di Busachi, pasta casereccia cotta nel brodo di carne e stufata con formaggio e zafferano, e gli eccezionali dolci di mandorla, realizzati con metodi tramandati da generazioni. Terra di cultura e tradizioni antiche, l’area è nota per l'artigianato del legno, ferro battuto e soprattutto del tessile, con punte di eccellenza a Busachi e Samugheo. Ambiente, archeologia, cultura e tradizioni rendono l’area del lago un’affascinate angolo di Sardegna: un delitto non visitarla! |
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Da visitare a Fordongianus le imponenti terme romane (I e III sec. d.C.) che sfruttano una sorgente di acqua calda naturale, e la casa aragonese; fuori paese la chiesa romanica di San Lussorio, edificata su una cripta paleocristiana che contiene sepolture, bassorilievi e pavimenti a mosaico. Tra le manifestazioni più note sa festa, dedicata al pane, e la mostra dell'artigianato, entrambe ad agosto. Samugheo è abbellito da un percorso di murales che porta fino al museo del tappeto; preziosi tappeti, arazzi e coperte sono apprezzabili durante la mostra dell'artigianato ad agosto. Splendida la valle del Rio Araxisi, con le sue splendide gole intagliate nel calcare, dominata dal Castello di Medusa, arroccato su una parete calcarea. Peculiare il suo carnevale, con le maschere de s'Urtzu, de su Omadore e dei Mamutzones. Da non perdere a Busachi il Museo del Costume e del Lino, la trecentesca chiesetta campestre di Santa Susanna e relativo novenario, con arredi di epoca giudicale e affreschi settecenteschi, il nuraghe Santa Marra, trilobato, e le molte domus de janas; ad ottobre la sagra de su succu. A Nughedu Santa Vittoria è interessante l’estesa necropoli neolitica di arzolas de goi nel centro abitato, il novenario campestre di San Basilio che circonda la chiesetta del XVI secolo, e la fortificazione fenicio-punica del Monte Santa Vittoria. Centro di quasi 5000 abitanti, a Ghilarza merita una visita la Casa Museo di Antonio Gramsci. (www.casagramscighilarza.org tel. 0785.54164). Del periodo giudicale sono la chiesa romanica di San Palmerio del XIII secolo, e la chiesa di San Pietro di Zuri, piccolissima frazione ai piedi del lago, smontata e ricostruita per evitare di essere sommersa dal lago. Nell’area archeologica di Iloi a Sedilo sorgono il nuraghe, le tombe dei giganti e le domus de janas omonime, con oltre 30 tombe. Nel santuario campestre di Santu Antine tra il 5 e il 7 luglio si svolge la festa di San Costantino, accompagnata dalla spettacolare Ardia, una spericolata corsa a cavallo. Ottimi i dolci di mandole. Abbasanta vanta ricche testimonianze archeologiche quali domus de janas, dolmen, tombe dei giganti; tra i numerosi insediamenti nuragici è notevole il trilobato nuraghe Losa, circondato dal villaggio, da una necropoli nuragica e una punico-romana. Il 17 gennaio ha luogo la sagra de sa panischedda mentre il 28 agosto hanno luogo le pariglie di Santo Agostino, spericolate gara di abilità equestre. Nella splendida cornice paesaggistica di Aidomaggiore è immerso un eccezionale patrimonio archeologico, con numerose domus de janas e betili, ben 25 tombe dei giganti, 2 villaggi nuragici con pozzi e fonti, 78 nuraghi, tra i quali diversi nuraghi a corridoio. Tra le particolarità gastronomiche il casizzolu, squisito formaggio bovino a forma di pera, e i dolci di mandola, semplicemente deliziosi. In gran parte ricoperta dalle acque del lago è la splendida foresta fossile di Soddì-Zuri, la vasta foresta tropicale miocenica fossilizzata dalla stessa attività vulcanica che originò il Montiferru; a Soddì, tra le numerose emergenze archeologiche di varie epoche, di gran interesse il nuraghe Aurù e il nuraghe Sant'Anastasia. Caratterizzato da abitazioni in stile aragonese, Paulilatino vanta il museo etnografico allestito a Palazzo Atzori, casa signorile del 1700. Enorme il patrimonio archeologico comunale, con oltre un centinaio di nuraghi censiti; tra tutti i siti emerge l'area archeologica di Santa Cristina, con il tempio nuragico a pozzo, il villaggio e il nuraghe, e un novenario cristiano del 1200; splendidi i nuraghi Atzara e Lugherras, entrambi trilobati, le due splendide tombe dei giganti di Goronna e la tomba dei giganti di Muraguada. Da non perdere la necropoli di prunittu di Sorradile, con 30 domus de janas, e il tempio nuragico di su monte; la seconda domenica di maggio ha luogo la sagra dei dolci di mandorle. Maggiori informazioni sulla splendida area su www.comune.sorradile.or.it. Tadasuni vanta lo straordinario Museo degli strumenti musicali, una preziosa collezione di quasi 500 strumenti unica al mondo, creata in decenni di ricerche dal parroco Don Dore. Si visita su appuntamento: tel. 0785.50113. |
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